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Impianti di trattamento delle acque, in cosa consistono

Quando si sceglie un impianto per il trattamento delle acque, bisogna sapere che ce ne sono di diversi tipi. Ecco come orientarsi per scegliere quello che fa al caso proprio.

Esistono fondamentalmente tre tipologie di impianti per il trattamento delle acque. Ci sono gli addolcitori, poi ci sono gli impianti di filtrazione e infine gli impianti a osmosi inversa. Gli addolcitori servono principalmente a rimuovere dall’acqua il calcare: questo è molto importante soprattutto in quelle zone d’Italia in cui si risente della presenza di terreni carsici, ma non è da sottovalutare il problema anche nel resto del Belpaese.

Gli impianti di filtrazione, sempre tra gli impianti per il trattamento delle acque, liberano invece l’acqua da altre sostanze e si presentano, a loro volta, in diverse tipologie, disponendo così di filtri chiarificatori (che sottraggono terra, argilla e limo), filtri decloratori, filtri deferizzatori (che rimuovono metalli come ferro e manganese dall’acqua) e infine filtri denitrificatori.

Infine, tra gli impianti per il trattamento delle acque, ci sono quelli a osmosi inversa. Se l’osmosi prevede il passaggio e la compenetrazione tra due sostanze a contatto, l’osmosi inversa invece separa l’acqua dalle sostanze in essa disciolte. In altre parole, quella che è una miscela, dal punto di vista chimico, viene trattata con la facilità con cui sarebbe trattato un miscuglio.

Aggiunto alla categoria Trattamento acque il 14/04/2016